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Costruiamo un laghetto fuori terra

Tutorial: difficoltà 5 ●●●●●

Oltre all’acquario naturale perché non parlare dei … laghetti al naturale?
Un anno fa decisi di cimentarmi in questo nuovo progetto che devo dire mi sta dando grandi soddisfazioni . Ma in tutto questo il mio più grande problema, come sicuro tanti di voi hanno, era quello di non avere un giardino per creare un bel laghetto interrato …
Quindi dopo due mesi di studi per portare avanti un progetto ho trovato la soluzione adatta: due laghetti nel cortile piastrellato elevati, incassati in una struttura di legno e isolante rigido.

Per il progetto ho acquistato due vasche termoformate rigide, una di 750 litri e una di 150 litri.

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Per far si che non mi macchiassero il pavimento e non si formasse acqua ristagnante sotto, le ho rialzate da terra con due bancali di legno, quelli normalissimi che si utilizzano per il trasporto, e sopra il bancale ho messo dei grossi mattoni sotto le parti più rialzate del laghetto (quelle adibite ad ospitare le piante)  in modo da sostenerlo al meglio; poi ho iniziato a creare una struttura circostante con pali di legno da 7 cm.

bancali
materiali
spazio-filtro

Creata la struttura circostante, ho messo i pannelli di isolante rigido che permettono di tenere il laghetto più schiacciato possibile dato che con il peso dell’acqua il preformato spancia leggermente. Terminato il lavoro di costruzione della struttura circostante ho iniziato a rivestire la struttura esterna con assi di legno, creando anche una sorta di piano in modo da far appoggiare i bordi del laghetto su di essa. (importante al momento del fissaggio delle assi esterne e il ricordarsi di lasciare uno spazio per un eventuale filtro se si vuole: io ad esempio ho fatto uno scomparto posteriore con la sua porticina che ospita un filtro esterno pressurizzato di grandi dimensioni). Poi Sempre creando un ripiano ho creato una spiaggetta per le tartarughe. Poi ho fatto i fori sui ripiani per i tubi del filtro e poi ricoperto il tutto con il ghiaino (va benissimo anche quello da giardinaggio). Per il laghetto delle tartarughe inoltre avevo il problema di creare una sorta di recinzione in modo da non farle scappare e proteggerle da attacchi di animali quali gatti/cani: ho deciso così di fare una parete di plexiglass che è impossibile da scavalcare o scalare per le tartarughe, le protegge e allo stesso tempo non è fastidioso perché permette di vederci attraverso e non rovina l’aspetto del laghetto.
Terminato il rivestimento poi ho creato dei piccoli bordi in lamiera in modo da proteggere il legno dall’acqua e in modo da rifinirlo maggiormente. Poi ho verniciato le assi con una vernice all’acqua che permettesse anche di mantenerle al meglio.
In seguito poi ho allestito il laghetto con una cascata esterna fatta con rocce a spaghetti che permettono di nascondere i tubi del filtro, e ho messo molte piante tra cui un juncus spiralis che mi sta dando moltissime soddisfazioni e funziona da ottimo fitodepurante.
Ormai è un anno che è questi due laghetti e l’unica modifica che ho apportato è aggiungere un filtro interno per le tartarughe poiché sporcano molto, e aggiungere molto ceratophyllum che aiuta nella fitodepurazione e aiuta nella gestione delle alghe, infatti da quando l’ho aggiunto nel laghetto più grande ho sempre acqua limpida e valori sorpendentemente perfetti anche se il numero di abitanti è alquanto alto.

AUTORE

Rachele Bonomi

Appassionata di acquarifilia e auto. Super esperta di laghetti, betta e carassi. Sempre alle ricerca di nuove esperienze, sta iniziando a cimentarsi con il marino.