Nome

Astronotus Ocellatus


Difficoltà

Difficile


Origine

Rio delle Amazzoni, Rio Negro e del Paranà (Amazzonia)


Dimensioni acquario

minimo 150×60 per un esemplare

Temperatura

22° / 25°


Comportamento

molto aggressivo


PH 6 / 7.5  KH 


Dimensioni     

in natura fino a 45 cm, in acquario fino a 35 cm

L’Astronotus è un ciclide intelligente e di rapida crescita.

Questo pesce tropicale d’acqua dolce può vivere fino a 15 anni e raggiunge dimensioni ragguardevoli.

Oltre ad essere grande, è anche molto aggressivo con gli altri pesci ed è bene saperlo prima di acquistarlo ed essere ben consci di cosa ci si mette in vasca.

A causa di queste sue caratteristiche è uno dei pesci che più spesso vengono ceduti in età adulta a negozi o acquari pubblici.

 

È un pesce molto sensibile e se spaventato può fingersi morto sdraiandosi sul fondo.

Riconosce il padrone e spesso lo segue con lo sguardo.

Inoltre sa implorare il cibo meglio di qualunque altro pesce: arriva perfino a prenderlo dalle mani del proprietario. In commercio ne esistono diverse varietà, tra cui l’Albina e la Pinne a velo.

Astronotus Ocellatus pesce tropicale sud america

Astronotus Ocellatus in coppia

 

 

Habitat

Parafrasando una vecchia pubblicità: “per un pesce grande ci vuole una vasca grande”; e l’Alstronotus non fa eccezione.

Non è un pesce che può essere tenuto in acquari di comunità, perciò deve essere allevato prevalentemente da solo o con un compagno della stessa specie.

È aggressivo e potrebbe divorare i pesci più piccoli.

Anzi, sicuramente se li mangerà! 

Astronotus Ocellatus in gruppo, pesce tropicale sud america

Astronotus Ocellatus albini in gruppo

 

Oltre allo spazio, il layout del vostro acquario d’acqua dolce non ha molta importanza.

Basta inserire della sabbia fine, qualche legno e qualche roccia piatta e liscia su cui potranno essere deposte le uova ed ecco ricreato il suo biotopo ideale!

Ma non affannatevi a decidere la disposizione, perché l’Astronotus sposterà continuamente tutti gli arredi. Anche le piante non saranno risparmiate e l’unico modo per farle sopravvivere è metterle in un vaso direttamente nell’acquario.

Ma verranno comunque spostate. Un pesce così grande sporca molto e, in un acquario senza vegetazione è necessario fare cospicui cambi d’acqua regolarmente.

Il filtro inoltre dovrà essere molto potente.

 

Alimentazione

Nel suo ambiente naturale si nutre di piccoli pesci e crostacei ma in acquario è pressoché onnivoro.

In commercio esistono ottimi mangimi in pellet altamente proteici, ma è facile che il pesce dopo un po’ li rifiuti.

Di conseguenza, si deve variare spesso la dieta: cibo vivo, gamberetti, lombrichi, insetti e surgelato a base di pesce sono indispensabili.

Astronotus Ocellatus pesce tropicale sud america

Astronotus Ocellatus frontale, “Hei, sono affamato!”

 

Riproduzione

Se si mira all’allevamento, è necessario inserire 5 o 6 piccoli Astronotus in un acquario non inferiore ai 500 litri per facilitare la formazione di una coppia che si dimostrerà dominante.

A questo punto bisogna isolarla.

Si toglieranno gli altri pesci altrimenti più o meno lentamente verranno uccisi dalla coppia. Quindi sarà essenziale accordarsi con il negoziante o con altri appassionati affinché si riesca ad accasare gli Astronotus in eccesso.

La differenza tra maschio e femmina è minima. Solo al momento della riproduzione si potrà notare la comparsa della papilla genitale specialmente durante la deposizione delle uova.

Saranno deposte fino a 2000 uova.

Appena nati, gli avannotti verranno spostati dai genitori in una buca nella sabbia.

Lì resteranno, ben accuditi da mamma e papà, finché non saranno in grado di nuotare agevolmente da soli. I piccoli andranno nutriti con artemia e chironomus.