Provenienza

Sud – est asiatico

Dimensioni

1,5 – 2,5 cm
Caridina-Logemanni_ok

Valori

PH 5.5 – 6.5  |   KH 0 – 2   |   GH 5 – 7

Vive minimo in

10l – 15l

Provenienza

Sud – est asiatico

Dimensioni

1,5 – 2,5 cm

Caridina e l'acquario monospecifico

La caridina longemanni, come tutte le caridine, occupa l’ultimo anello della catena alimentare. Per questo motivo questo gamberetto deve essere allevato in acquari monospecifici, nonostante si veda fin troppo spesso inserita in acquari di comunità. Le colorazioni che vediamo oggi non esistono in natura, sono frutto di un’attenta e meticolosa selezione.

La pulizia dell'acqua

Queste caridine hanno bisogno di acqua pulita, per questo è fondamentale un buon sistema di filtraggio che, insieme a cambi regolari, tenga a bada gli inquinanti.
Si consiglia sempre l’utilizzo di acqua osmotica da arricchire con Sali gH+, in quanto l’acqua di rete è spesso ricca di metalli ed altre sostanze nocive per le caridine.
Per i neofiti il consiglio è quello di effettuare dei piccoli cambi settimanali del 10%-15%, in modo da mantenere stabili i valori.
Il trucco per avere sempre sotto controllo i valori è l’utilizzo del conduttivimetro, che misura la quantità di sostanze disciolte in acqua, molto comodo soprattutto per i cambi.
L’unità di misura più utilizzata è il microsimens (μS), la conducibilità ottimale per le caridine longemanni è 280-300 μS

Habitat

Le Caridine Logemanni provengono dalle acque asiatiche. In particolare le troviamo in Cina, Honk Kong e Vietnam. Questo gamberetto in forma selvatica, vive in acque mosse quali fiumi e torrenti. Qui riescono ad avere un’alimentazione molto differenziata e un costante ricambio d’acqua, cose che servirà riprodurre in acquario.

Alimentazione

Le Caridine sono animali onnivori e di conseguenza hanno bisogno di una dieta molto varia e bilanciata. Molto utile e fondamentale è dotarsi di almeno 3-4 mangimi da alternare. E’ molto importante dosare correttamente il cibo perché nel caso si esagerasse, il cibo in eccesso inquinerebbe l’acqua e potrebbe dare problemi. Si possono dare foglie secche di vario genere. Gradiscono anche verdure sbollentate e frutta (attenzione agli amidi!).

Riproduzione

La riproduzione di questa caridina è mediamente semplice, a patto di rispettare accuratamente tutte le fasi. Sicuramente molto affascinante da vedere è la ‘’danza’’ dei maschietti, che nuoteranno su e giù per la vasca in cerca della femmina. Dopo che la mamma avrà tenuto le uova su di sè per 15 – 30 giorni circa (in base alla temperatura), nasceranno le baby Caridine, da alimentare accuratamente e proteggere dai pericoli in acquario.

FOCUS

L’acquario per le caridine, allestiamolo passo per passo!

L’acquario ideale è di 30 litri o più con valori ottimali di PH 5.5-6.5  KH 0-2  GH 5-7.

In acquari di dimensioni ridotte è più difficile mantenere valori stabili. Questo gamberetto ha bisogno di acqua pulita: è fondamentale, quindi, un buon sistema di filtraggio che, insieme a cambi regolari, tenga a bada gli inquinanti. Si consiglia sempre l’utilizzo di acqua osmotica da arricchire con Sali gH+, in quanto l’acqua di rete è spesso ricca di metalli ed altre sostanze nocive per le caridine.

Per i neofiti il consiglio è quello di effettuare dei piccoli cambi settimanali del 10%-15%, in modo da mantenere stabili i valori.

Il fondo e gli arredi

Sono sufficienti allestimenti molto semplici, con fondo allofano; questo particolare tipo di fondo aiuta a mantenere un ph stabile pur avendo un kh prossimo allo zero. Insomma, funge un po’ da tampone e al contrario di quanto si crede, è abbastanza semplice da gestire. Infatti le due cose fondamentali sono due:

  •     1 Far maturare il fondo per almeno un mese, dando tempo al fondo di stabilizzare i valori;
  •     2 Sostituire il fondo una volta saturo (in genere ogni 2 anni circa).

Per creare un gradevole allestimento sono ottimi:

  • legni o rocce non calcaree che offrano qualche riparo
  • muschi e piante ossigenanti di facile gestione come egeria o ceratophyllum, ma anche galleggianti di vario tipo che schermano la luce.

Sono da evitare assolutamente piante che necessitano di fertilizzazione perchè i fertilizzanti (sia fondi fertili che fertilizzazione in colonna) uccidono le Caridine; l’unico fertilizzante tollerato in piccole dosi è il potassio.

Trattamento dell'acqua e filtraggio

Amando l’acqua ambrata si possono utilizzare foglie/legni di catappa e pignette d’ontano, che oltre a ‘’colorare’’ l’acqua e filtrare la luce, la arricchiscono di acidi umici e sostanze benefiche ed importanti per l’insediamento di batteri. E’ sufficiente un’illuminazione blanda dal momento che una luce forte stressa molto le Caridine. Per quanto riguarda il filtraggio, l’ideale è un filtro esterno riempito con soli cannolicchi, ma si possono tranquillamente utilizzare filtri sottosabbia, a parete, a zainetto e ad aria; sconsigliato l’uso dei filtri interni. L’entrata del filtro va sempre schermata con una spugna/rete/calza di nylon, in modo che non possa risucchiare le baby Caridine.

FOCUS

Riproduciamo le caridine passo per passo!

La riproduzione avviene in genere con temperature superiori ai 19 gradi. Le femmine hanno una sacca ovarica ben visibile sulla schiena, comunemente chiamata ‘’sella’’. Durante il periodo riproduttivo la sacca ovarica si riempie di ed al momento della muta la femmina rilascia ferormoni. Assisterete ad una vera e propria ‘’danza’’ dei maschietti, che nuoteranno su e giù per la vasca in cerca della femmina. Una volta avvenuta la fecondazione, la femmina si sposterà in un luogo appartato per spostare le uova dalla schiena al ventre, tra i pleopodi. Qui ,rimarranno per un periodo che può variare da 15 a 30 giorni circa (in base alla temperatura), durante il quale la mamma le terrà continuamente ossigenate. Una femmina sessualmente matura può avere fino a 30 uova. Le baby Caridine quando verranno rilasciate saranno completamente formate ed autosufficienti. Le loro dimensioni si aggirano intorno ai 1,5-2 mm circa; è molto importante avere vasche molto mature, possibilmente ricche di biofilm, poiché le neonate si nutriranno di quello nei primi 10 giorni di vita. E’ possibile integrare la loro alimentazione con cibi in polvere.

Caridine Logemanni dagli acquari dei nostri appassionati!

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