PH                                                           6-7


kh                                                   2-4°dKh


Accoppiamento                               medio


Tipologia di fondo                               fine


Livello di nuoto                                medio


Comportamento                     aggressivo


Branco                                                       si


Litraggio                          minimo 150 litri


Lo Scalare è uno dei pesci tropicali d’acqua dolce che viene acquistato erroneamente per acquari di piccole dimensioni, anche del volume di 50/60 litri, perchè nei negozi appaiono come piccoli pesci tranquilli e socievoli, ma il tempo passa e il loro carattere ma soprattutto la loro taglia muta!
L’ideale sarebbe partire da una vasca di minimo 150 litri, dove inserire un gruppetto di almeno 5 giovani esemplari che con il tempo cresceranno e si formeranno le coppie che resteranno affiatate per tutta la vita.

Alimentazione

Sono animali pescivori, in natura si nutrono di piccole prede, pesciolini e invertebrati, ma in acquario sono decisamente onnivori ed è fondamentale variare la dieta il più possibile, un buon granulato di base, alternato ad alimenti liofilizzati o surgelati come artemia, chironomus, mysis, magari arricchiti con delle vitamine prima di somministrarlo in vasca… insomma… il loro appetito non vi deluderà!

Habitat

Come detto prima il litraggio minimo per gli scalari è dato da una vasca da 150 litri, ma se potessimo allestire un acquario da 300 litri potremmo inserire fino a 10 esemplari, ottenendo di sicuro maggiori soddisfazioni! La sabbia dev’essere non troppo troppo scura, radici e torba ci possono aiutare ad acidificare l’acqua e l’ideale sarebbe piantumare con Echinodorus o altre piante a foglia larga che saranno utilizzate dalla coppia di turno come substrato su cui deporre le uova. L’acqua dev’essere sempre ben pulita, ossigenata e filtrata, assicuriamoci quindi di disporre di un adeguato sistema filtrante.
Attenzione a non scegliere come coinquilini animali di taglia troppo piccola, se li potrebbero facilmente mangiare!

Riproduzione

Non fatevi trarre in inganno al momento dell’acquisto, non esiste nessun dimorfismo sessuale in questi pesci, è quindi impossibile distinguere il maschio dalla femmina, lo si potrà fare solo nel momento della riproduzione quando comparirà la papilla genitale, conica nei maschi e a tronco di cono nelle femmine.
Per ottenere risultati l’ideale sarebbe isolare in un’altra vasca, anche di dimensioni più piccole, la coppia al momento della riproduzione, i genitori difendono il nido e diventano molto aggressivi, e si eviterebbe anche che altri inquilini possano cibarsi delle uova o dei piccoli avannotti. Sono pesci che si occupano della cura della prole, le uova si schiudono dopo circa 48 ore e i genitori si occupano di attaccarle sulla foglia o arredo prescelto, dove i piccoli si nutriranno nei primi giorni del loro sacco vitellino. Quando inizieranno a nuotare autonomamente andranno nutriti diverse volte al giorno con infusori, rotiferi e artemie vive fino a quando non inizieranno ad accettare anche alimenti liofilizzati o surgelati.